martedì 15 settembre 2015

25 settembre 2015 - Il corpo, la postura il movimento. Giornata esperenziale.

 
Il corpo, la postura, il movimento - 2° ciclo
Studio degli elementi del linguaggio del corpo e di come interagiscono
Questa è una proposta aperta a chiunque desideri approfondire la conoscenza di sé attraverso lo studio del linguaggio del corpo. Il percorso, in particolare, offre uno strumento formativo a tutti coloro che operano nelle professioni di aiuto.
Partiamo dalla constatazione che per imparare a riconoscere l’altro è necessario cominciare da se stessi, dal proprio corpo, dalla propria postura, dal proprio movimento.
Per chiunque di noi lavori nella relazione con l’altro è fondamentale saper riconoscere le connessioni esistenti all’interno della complessità del sistema corpo.
Noi raccontiamo la nostra storia attraverso il corpo
Il corpo è un territorio anatomico e psichico con la sua geografia, le sue vie di comunicazione. È la parte di noi che entra immediatamente in relazione con l’altro e col mondo circostante. Frammenti di conoscenza che orientano, insegnano e esprimono ciò che succede dentro e fuori di sé. Ognuno di noi, anche attraverso l’organizzazione della propria postura, realizza nel concreto il suo modo di essere al mondo. Inoltre il ruolo della postura si intreccia profondamente con il nostro vissuto percettivo ed emotivo. Con la postura mettiamo in atto un lavorio complesso e continuo tra le parti del corpo, le articolazioni, lo scheletro, i muscoli e le nostre reazioni emotive, interne ed esterne.
Tutti noi agiamo il movimento attraverso una sintesi percettivomotoria, sviluppando nello spazio i modelli posturali appresi unitamente all’elaborazione raffinata di un disegno, proiezione del nostro schema corporeo e della nostra immagine.
Il movimento è reso possibile dalla continua interazione tra il sistema neurofisiologico, quello psicologico e l’immagine che ognuno elabora dentro di sé. Neurofisiologicamente movimento, pensiero, comunicazione, apprendimento, percezione, motivazione, istinto, memoria, sono un tutto unico.La proposta
Guardare, riconoscere la propria anatomia come una storia, viaggiare in un territorio concreto, reale, saper vedere cosa ci succede corporeamente. Le tecniche sono strumenti al nostro servizio, per imparare a sentire e a sentirci, in uno scambio continuo con il sistema nervoso centrale. Non è l’esercizio in sé che fornisce l’informazione, ma la consapevolezza di come stiamo usando il corpo mentre eseguiamo l’esercizio o il movimento.
Vogliamo guidarvi in un percorso per imparare a sentire e vedere gli intrecci che si formano attraverso il tono muscolare, la meccanica posturale e la psiche, uscendo dalla separazione tra mente e corpo, psichico e somatico. Attraverso la consapevolezza, l’ascolto di ciò che facciamo, di come lo facciamo, del tono muscolare che agiamo, avremo la possibilità di scegliere altri schemi di organizzazione e coordinamento che, se esplorati, possono inviare al cervello l’input di nuove esperienze. Analizzeremo come un blocco articolare, un limite fisico, una patologia, sono parte integrante della storia della persona. Tessitura e intreccio di meccanismi che dialogano tra loro sia per irrigidire, sia per rilassare.
Riesamineremo il percorso svolto nel 1° ciclo di seminari, approfondendo le singole tematiche:
  • la consapevolezza del proprio corpo e del tono muscolare
  • i modelli posturali che attiviamo, la rigidità e la mobilità articolare
  • la colonna vertebrale nell’età evolutiva e nell’adulto
  • gli snodi, i perni del nostro corpo
  • le vie che facilitano il movimento nella struttura scheletro
  • come usiamo il peso
  • la forza e lo sforzo
  • la contrazione, il rilassamento, la necessità del controllo muscolare
  • il corpo che gioca nello spazio
  • l’equilibrio
  • il movimento

La conduzione
Carla Polidoro, terapista della riabilitazione e osteopata. Si occupa di scoliosi e delle patologie della colonna vertebrale. L’esigenza di approfondire le cause che portano a queste patologie la indirizzano a esplorare nuove letture dell’anatomia e del corpo. Gli studi di perfezionamento (Mézières, Campo Chiuso, tecnica Alexander, Eutonia, Bertherat) la convincono sempre più della necessità di seguire itinerari professionali dove corpo e mente non vengano tenuti separati. Segue un percorso personale e formativo con Norberto Silva Itza nella metodologia Grecam, dove l’espressività e la creatività si intrecciano con la propria storia nella dimensione psico-corporea. Segue percorsi di analisi junghiana, psicoterapia gestaltica e reichiana. Lavora come terapista del movimento (metodo Grecam). Si diploma in osteopatia. Libera professionista, collabora con ortopedici e fisiatri. Ha elaborato un metodo per bambini e ragazzi con problemi alla colonna.

Le date 2015-2016
Il calendario degli appuntamenti, a cadenza mensi- le, sarà comunicato nella giornata di presentazione del seminario il 25 settembre 2015.
Ogni seminario si svolgerà dal venerdì al sabato per 8 ore complessive di lavoro, presso la sede dell’Associazione Grecam di Cagliari in via Fillirea 25 - Quartu S. Elena (CA).
Per informazioni o prenotazioni tel. 344 1398988/ 328 8224661 dalle 15.00 in poi o inviare una mail a grecamsardegna@tiscali.it

Nessun commento:

Posta un commento